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AmbientePFAS nelle acque potabili: proroga dei nuovi limiti e aggiornamenti normativi

PFAS nelle acque potabili: proroga dei nuovi limiti e aggiornamenti normativi

L’Italia ha approvato in via definitiva la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), introducendo un’importante novità in materia di qualità delle acque destinate al consumo umano.

Il provvedimento prevede una proroga di sei mesi per l’entrata in vigore dei limiti più stringenti sui PFAS nelle acque potabili, posticipandone l’obbligo di applicazione dal 13 gennaio 2026 a luglio 2026.

Tale aggiornamento è di diretto interesse per Regioni, autorità sanitarie, gestori del servizio idrico e laboratori di analisi, in quanto la Direttiva Europea del 2020 – recepita in Italia con il D.Lgs. 102/2025 – introduce nuovi parametri più severi, tra cui:

  • Somma dei PFAS: 0,10 µg/l
  • PFAS totale: 0,50 µg/l

L’obiettivo è rafforzare la tutela della salute pubblica rispetto a sostanze potenzialmente cancerogene e interferenti endocrini. La proroga concessa non sospende i controlli né elimina i limiti previsti, ma intende offrire più tempo per un adeguamento tecnico e organizzativo efficace da parte dei soggetti coinvolti.

Restano invariati gli obblighi di monitoraggio continuo, comunicazione dei risultati e intervento tempestivo in caso di superamento dei valori limite, nonché l’informazione ai cittadini. Già dal 2025 sono in corso attività di monitoraggio approfondito in diverse regioni italiane per la raccolta dei dati necessari.

Pur in presenza di posizioni critiche da parte di associazioni e comitati, che auspicano un’applicazione immediata delle nuove soglie, il quadro normativo conferma un percorso di progressivo allineamento dell’Italia alle più severe disposizioni europee, mantenendo alta l’attenzione sulla sicurezza dell’acqua potabile.

Il Laboratorio Marino resta a disposizione per supportare enti, gestori e operatori nelle attività di controllo e analisi previste dalla normativa vigente.