REG. (UE) N. 2020/749 CHE MODIFICA IL REG. (CE) N. 396/2005 PER I LIVELLI MASSIMI RESIDUI DI CLORATO IN O SU DETERMINATI ALIMENTI

 

 

 

 

 

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 178 del 8 giugno 2020, è stato pubblicato il Regolamento UE 2020 /749  della Commissione del 4 giugno 2020 che modifica l’allegato III del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di clorato in o su determinati prodotti.

Prima di questo regolamento, per il clorato non sono stati fissati livelli massimi di residui (LMR) specifici e, poiché tale sostanza non è stata iscritta nell’allegato IV del Reg. (CE) n. 396/2005, attualmente, a tutti i prodotti alimentari e mangimi iscritti nell’allegato I di detto regolamento si applica l’LMR di base pari a 0,01 mg/kg. Oltre al suo impiego primario in prodotti fitosanitari, il clorato è anche una sostanza che si forma come sottoprodotto derivante dall’utilizzo di disinfettanti a base di cloro nel trattamento degli alimenti e dell’acqua potabile. Tali usi hanno determinato l’attuale presenza di residui di clorato rilevabili negli alimenti.
Tra il 2014 e il 2018, l’EFSA ha raccolto i dati di monitoraggio al fine di verificare la presenza di residui di clorato nel trattamento degli alimenti e dell’acqua potabile. Tali dati hanno evidenziato che i residui di clorato sono presenti a livelli che superano di frequente l’LMR di base pari a 0,01 mg/kg e che tali livelli variano in funzione dell’origine e del prodotto. Emerge da tali risultanze che, nonostante l’impiego di buone prassi, non è al momento possibile raggiungere livelli di residui di clorato conformi all’LMR vigente pari a 0,01 mg/kg.
L’EFSA ha adottato un parere scientifico inerente ai rischi per la salute pubblica connessi alla presenza di clorato negli alimenti in cui ha stabilito una dose giornaliera tollerabile (DGT) pari a 3 μg/kg di peso corporeo al giorno e una dose acuta di riferimento (DAR) pari a 36 μg/kg di peso corporeo. Sulla base dei dati raccolti nel 2014, l’Autorità ha concluso che l’esposizione alimentare acuta al clorato non supera la DAR. Le esposizioni alimentari medie al clorato nei paesi europei superano la DGT in determinati sottogruppi della popolazione quali i lattanti e i bambini nella prima infanzia con una lieve o moderata carenza di iodio.
Al fine di abbassare i livelli di clorato e ridurre l’esposizione mediante un’azione coordinata in diversi settori pertinenti e correlati, nel 2017 gli Stati membri hanno approvato un piano d’azione multidisciplinare che prevede una serie di iniziative da intraprendere in parallelo, comprese misure sull’acqua potabile, l’igiene, e la fissazione di livelli massimi di residui provvisori per alimenti e mangimi.
In linea generale, secondo i dati di occorrenza raccolti tra il 2014 e il 2018 da Stati membri ed operatori del settore alimentare, risulta esserci una tendenza generale a livelli decrescenti, e ciò indica che le prassi di fabbricazione sono in una certa misura già migliorate. Nel caso specifico del clorato, per il quale i residui non derivano dall’impiego di pesticidi, bensì dall’impiego di soluzioni a base di cloro nella trasformazione alimentare e nel trattamento dell’acqua potabile, si è reso necessario fissare dei livelli massimi a un tenore che sia «tanto basso quanto ragionevolmente ottenibile» (principio ALARA), attenendosi alle buone prassi di fabbricazione e garantendo al contempo la possibilità di mantenere corrette prassi igieniche. Questo approccio garantisce che gli operatori del settore alimentare applichino misure per prevenire e ridurre il più possibile i livelli di clorato negli alimenti al fine di tutelare la salute pubblica, pur tenendo in considerazione la necessità di assicurare la sicurezza microbiologica degli alimenti. Di conseguenza, viene modificato il Reg. (CE) n. 396/2005. Gli LMR provvisori per il clorato verranno rivisti entro l’8 giugno 2025. Per quanto concerne l’entrata in vigore del Reg. (UE) n. 2020/749, obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, è prevista per il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. L’allegato del Reg. (UE) n. 2020/749 va a modificare l’allegato III, parte A, del regolamento (CE) n. 396/2005, aggiungendo la colonna per il clorato. Vengono riportati anche i LMR per prodotti di origine animale, tra cui i derivati da carni di bovini, ovini e caprini.

 

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