NEL “DECRETO SEMPLIFICAZIONI BIS”, UN PRIMO CORRETTIVO AL D.LGS 116/20202 IN MATERIA DI RIFIUTI.

Il Decreto legge 77 del 31 maggio 21  in vigore il 1 giugno (c.d. “decreto semplificazioni bis”) ha apportato alcune modifiche al TUA per correggere alcuni errori contenuti nella riforma del  D.Lgs 116/2020  o per introdurre opportuni chiarimenti.

I punti su cui ha fornito chiarimenti e/o correzioni sono:

  • Rifiuti assimilati
  • Ceneri vulcaniche e materiali pirotecnici
  • La dichiarazione di avvenuto smaltimento
  • Rifiuti sanitari
  • Sostituzione dell’allegato D-Elenco dei rifiuti che era stato inserito dal D.Lgs 116/2020 e che prevedeva il codice CER 070218, “scarti di gomma”
  • Altre correzioni

REACH, NOVITÀ SULLE AUTORIZZAZIONI CON IL REGOLAMENTO (UE) 2021/876

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L192 è stato pubblicato il regolamento (UE) n. 2021 /876, che stabilisce nuove regole per autorizzare l’uso di sostanze pericolose nella produzione di pezzi di ricambio per prodotti fuori produzione e nella riparazione di prodotti complessi la cui produzione è cessata.
Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 21 giugno e riguarda le sostanze “estremamente preoccupanti” figuranti nell’Allegato XIV del Regolamento (CE) n. 19+07/2006   (“REACH”).
In particolare, il regolamento – nell’ottica di evitare l’obsolescenza prematura di articoli o prodotti complessi – dispone la produzione di pezzi di ricambio per prodotti fuori produzione solo nel caso di articoli/prodotti che non possono funzionare in mancanza degli stessi, o di pezzi di ricambio che non possono essere prodotti senza quella determinata sostanza. Per quanto riguarda, poi, la riparazione di articoli o prodotti complessi la cui produzione è cessata, è necessario che questi possano essere riparati solo utilizzando la sostanza pericolosa in questione.
Con finalità di semplificazione degli oneri gravanti sugli operatori, il provvedimento elenca, inoltre, all’art. 2, gli elementi che le domande di autorizzazione devono contenere per poter soddisfare i requisiti del REACH.
Infine, nello stesso documento è prevista la modifica degli artt. 8 e 9, e la sostituzione degli allegati VI e VII del Regolamento (CE) n. 340 /2008, con l’obiettivo di ridurre le tariffe riscosse dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche nel vagliare le suddette domande di autorizzazione.

 

PRODOTTI DI PLASTICA MONOUSO E AMBIENTE: ORIENTAMENTI DELLA COMMISSIONE UE

Sono arrivate importanti indicazioni, da parte della Commissione dell’UE, circa l’interpretazione e l’attuazione della direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente.

Infatti, nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, C-216, dello scorso 7 giugno, è stata pubblicata la Comunicazione della Commissione che fornisce orientamenti interpretativi sulla Direttiva sui prodotti di plastica monouso (tra cui palloncini e aste, contenitori, tappi e coperchi per bevande, posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette), contenitori per alimenti, cannucce, salviette umidificate.
Il documento contiene molte definizioni e uno schema riepilogativo che elenca i criteri per interpretare la definizione di contenitori di plastica monouso per alimenti, e l’applicazione o meno della Direttiva.

 

INQUINAMENTO, ARRIVA IL MOBILITY MANAGER

Ridurre l’impatto ambientale del traffico veicolare privato nelle aree urbane e metropolitane negli spostamenti casa-lavoro. È questo l’obiettivo del Decreto Ministeriale 12 MAGGIO 2021 (pubblicato sulla G.U. n. 124 del 26 maggio), che punta a fare chiarezza sulle modalità attuative delle disposizioni sul ‘mobility manager’, figura a cui spetta la gestione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti.

In particolare, il provvedimento distingue tra “mobility manager aziendale” (specializzato nel governo della domanda di mobilità e nella promozione della mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro), e “mobility manager d’area(che si occupa del supporto al Comune territorialmente competente, presso il quale è nominato, nella definizione e implementazione di politiche di mobilità sostenibile, nonché nello svolgimento di attività di raccordo tra i mobility manager aziendali).

Il decreto identifica, inoltre, il piano degli spostamenti casa-lavoro (PSCL), che costituiscono lo strumento di pianificazione degli spostamenti sistematici del personale dipendente.
Secondo quanto previsto dal provvedimento, firmato dal Ministero della Transizione Ecologica di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, le imprese e le pubbliche amministrazioni con singole unità locali (con più di 100 dipendenti) ubicate in un capoluogo di regione o in una città metropolitana o in un capoluogo di provincia o in un comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, il PSCL del proprio personale dipendente.

 

ENTRO IL 31 MAGGIO LA COMUNICAZIONE AL COMUNE, DA PARTE DELLE AZIENDE, SUI RIFIUTI URBANI (EX SPECIALI, ASSIMILATI), PER LA TARI 2022. NOTA ESPLICATIVA DEL MITE

Con la Nota congiunta del MiTe (Ministero della Transizione Ecologica) e del Ministero delle Finanze, del 12 aprile 2021, la  37259, sono stati forniti chiarimenti su alcune problematiche connesse all’applicazione della TARI, a seguito delle modifiche prodotte dal D.Lgs. n. 116 del 3 settembre 2020 che è intervenuto sulla Parte IV del TUA, per adeguarla alla normativa comunitaria (Direttiva 2018/851/UE).

Prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs.116/2020 era previsto uno sconto sulla TARI, ossia la tassa applicata per la gestione dei rifiuti da parte dell’Ente pubblico, per coloro che avessero portato a recupero i rifiuti assimilati (definizione non più vigente dopo l’intervento del D.Lgs 116/2020). Il meccanismo di calcolo era basato, più che sulla quantità di rifiuti effettivamente recuperati, sulla superficie tassabile che corrispondeva a quella dell’intera Impresa.

Dopo le modifiche, soltanto quelle parti dello stabilimento nel quale si svolgono le attività di cui all’allegato L-quinquies possono essere oggetto di tassazione.

In particolare, la nota precisa che:
– i locali dove avviene la lavorazione industriale, compresi i magazzini di materie prime, di merci e di prodotti finiti, sono esclusi da computo della TARI e della Tariffa corrispettiva, sia in riferimento alla quota fissa che alla quota variabile;
– i prelievi continuano ad applicarsi per le superfici produttive di mense, uffici o locali funzionalmente connessi alle stesse
A tal fine è previsto (con Decreto 41 2020 – decreto ristori) che entro il 31 maggio 202, l’azienda debba comunicare al Comune la superficie nella quale si svolgono le attività dell’allegato L-quinquies, e debba inviare una comunicazione all’Ente pubblico che riporti le tipologie e le quantità di rifiuti urbani ivi prodotti.
Il privato che sceglie di avviare a recupero una parte dei propri rifiuti urbani ha diritto ad uno sconto sulla parte variabile dell’imposta “in proporzione alla quantità di rifiuti prodotti e recuperati” risultanti dalla dichiarazione di avvenuto recupero rilasciata dal destinatario (DAR) ed approvata dal destinatario finale.
La nota specifica che la riduzione della quota variabile deve essere riferita a qualunque processo di recupero, ricomprendendo anche il riciclo.
La scelta del gestore pubblico è vincolante per i successivi 5 anni, mentre quello privato si può cambiare in qualsiasi momento.

 

RIFIUTI, RIFORMA EX D.LGS 116/2020 PUBBLICATA LA CIRCOLARE ESPLICATIVA DEL 14 MAGGIO 2021

Il Ministero della Transizione Ecologica ha emanato il 14 maggio scorso la circolare N 51657 di chiarimento su alcune criticità interpretative e applicative della riforma operata dal d. Lgs 116/2020  in materia di rifiuti.
La corposa circolare affronta diversi dubbi interpretativi, tra i quali:
a) Rifiuti da costruzione e demolizione, rifiuti cimiteriali lapidei e da inerti e rifiuti abbandonati sul suolo pubblico.
b) Rifiuti c.d. verdi.
c) Trasmissione e conservazione della quarta copia del FIR e microraccolta.
d) Rifiuti sanitari e da manutenzione.
e) Norme sanzionatorie.

Ricordiamo che la circolare esplicativa in questione ha certamente una grande utilità sul piano operativo ma per tutto ciò che comporta sanzioni, tuttavia il potere giudiziario non è vincolato dalle interpretazioni offerte da fonti di diritto che non siano quelle primarie.

 

 

MARINO S.R.L. 

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